Era più facile parlare di destra
e sinistra quando non c'era il suffragio universale. Che pure è una
conquista squisitamente di sinistra. Oggi darne la definizione esatta
è politicamente scorretto. Se la Sinistra difende i lavoratori a
scapito dei padroni; definendo deboli i primi e forti i secondi, come
ne uscirebbe un D'Alema? Se la destra difende la proprietà e i
privilegi dei padroni come ne uscirebbe un Berlusconi? Col suffragio
universale si è assistito ad una evoluzione più retorica che
politica. Non si aveva più come referenti solo i propri pari, borghesi,
ma l'intera popolazione. Il sinistroide doveva minimizzare le sue
incoerenze in nome di quanto di consistente restava del suo
ragionamento; viceversa il destroide doveva minimizzare quanto di
coerente c'era nel suo pensiero e inglobare le incoerenze come
fossero sempre state parte della sua filosofia politica. Si arriva
oggi al trionfo di un nuovo totalitarismo, quello liberista, che
libera i D'Alema e i Berlusconi da un vicolo cieco: non esiste più
né destra né sinistra. Le ideologie sono finite, fatta eccezione
per il liberismo imperante, che viene derubricato come "scienza", la stessa
definizione di “politica” è bandita.
Chiedersi cos'è la destra e cosa la
sinistra è una domanda di destra, dice Luttazzi, ed è una battuta profonda. Ci si dovrebbe riflettere.
Destra e sinistra sono come la
democrazia: – e solo in seno ad essa sono contemplabili (anche
questo fa pensare) – irraggiungibili; non sono mai realmente
esistite nella prassi politica. Ma appunto, chi nega la loro
esistenza confonde la teoria con la prassi; la eristica con la
filosofia. Così dal momento che un D'Alema non dice una cosa di
sinistra, allora la sinistra non esiste, oggi si sarebbe evoluta fino
al suo annullamento. La destra invece non è stata mai più sana,
proprio in virtù di quella domanda ridicolizzata dal Luttazzi; il
fondamento stesso dell'operazione di mistificazione politica che pone
chi se la pone sullo stesso piano di chi sostiene questo
totalitarismo dell'ignavia e della finanza.








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